Cultural Profiling e…metodologia storica

PERCHE’?
Marc Bloch, ovvero: dell’indagine storica ispirata al concetto di “storia globale”. 

Nel definire i contorni che delineano il concetto di Cultural Profiling, mi sono ispirata a questo studioso, perché quella proposta da Marc Bloch è una storia di strutture non soltanto politico-militari ma anche geografiche, sociologiche economiche e sociali. Già con la sua Storia comparata delle società europee, del 1928, Bloch cercava nella comparazione le cause comuni di un fenomeno e la reciproca influenza tra società. Egli fu uno dei primi storici francesi a interessarsi allo studio comparato delle civiltà e alla storia del pensiero, vista anche come storia antropologica. Esempio di ciò lo ritroviamo nel modo in cui approfondì il suo studio sul Feudalesimo: usò infatti una metodologia non tradizionale per analizzare un periodo storico nella sua globalità,  e partì dall’osservazione delle campagne e dei rapporti di produzione (economici e quindi anche sociali) che le caratterizzavano.

La storiografia comparativa parte infatti da alcuni interrogativi specifici, formulati prima ancora di metter mano alle fonti, e solo successivamente si mette a indagare su similarità e strutture comuni, al di là del singolo caso, per ricercare infine quei meccanismi generali di movimento delle società.

Prendo quindi spunto da questa metodologia, per ipotizzare la possibilità di realizzare, ad esempio nel caso di un personaggio storico,  un profiling culturale che non parta dalla semplice biografia già acquisita, ma dall’analisi comparativa delle biografie di suoi contemporanei, del contesto sociale e culturale dell’epoca, della relazione tra fattori fisici e fattori psicologici, mutuando anche da discipline non strettamente e tradizionalmente correlate alla storia, ipotesi, corollari e protocolli di ricerca.

Written by Cristiana Clementi