“Il cannibalismo dei ruoli” sbarca ad Avola!

Presentato il libro nell'ambito del convegno: "L'importanza dei ruoli nella società del Terzo Millennio"

 

46468530_284554888899382_8716884719939092480_o

Bellissima occasione di confronto con validissimi colleghi su un tema cruciale e di grande attualita': l’importanza dei ruoli nella nostra società.
Un grazie per il rilievo dato al mio libro “Il cannibalismo dei ruoli” all’assessore Caldararo, al dott. Giuseppe Cascio, al prof. Francesco Pira, al dott. Portuesi e al prof. Scaglione.

46667930_286543405367197_6913771300624269312_n

L’affluenza e l’attenzione del pubblico intervenuto alla presentazione mi hanno confermato, ancora una volta, che parlare di questi argomenti non solo è utile, ma doveroso. L’unica strategia per affrontare le problematiche che caratterizzano questo periodo storico e affliggono famiglie, giovani, scuola, donne, è fare formazione, creare consapevolezza, stimolare senso critico, rafforzare motivazione e resilienza. A cominciare dai più piccoli.  E’ in quest’ottica che sto preparando un interessante progetto che mira a modificare l’approccio alle emozioni anche nella scuola. Il mio appello e': non arrendiamoci ora, avanti tutta! 46513530_972660742919582_8714157785073319936_n46525419_972660719586251_4372229278004150272_n

Le mie collaborazioni con la prof.ssa Maria Rita Parsi

Iniziative, convegni e tanta progettualità.....

FB_20170409_07_54_41_Saved_Picture(1)LOCANDINA1 layout invito(2)IMG-20170412-WA0001(1)FB_20170412_22_05_02_Saved_Pictureconferenzaalunni 2locandina evento 10 dicembre

La sindrome di Erostrato

Le-Olimpiadi-della-tv-770x430

Assistendo a programmi demenziali come quello trasmesso sabato, in prima serata, dalla rete ammiraglia di Mediaset, viene spontaneo chiedersi: cosa spinge persone che non appartengono al mondo dello spettacolo a mettersi alla berlina e a mortificare la propria immagine, pur di diventare protagonisti del piccolo schermo?

Il primo esempio di spasmodica “fame di fama”, lo troviamo nell’antica Grecia, dove un personaggio di nome Erostrato, pur di uscire dall’anonimato e passare alla storia, decise di dar fuoco al Tempio della dea Atena e di rivendicare a gran voce il misfatto, chiedendo a tutti di ricordare chi fosse stato l’autore di cotanto atto. Se siamo qui a parlarne…Erostrato è evidentemente riuscito nel suo intento, ma a che prezzo? La sua ostentata presa di posizione gli costò la vita, a causa della gravità di quanto aveva compiuto. E oggi? Ottenere visibilità ad ogni costo, diventare famosi per le proprie debolezze, per i difetti fisici, per comportamenti inadeguati, rendersi vittime consenzienti di smaliziati aguzzini mediatici non costa certo la vita, ma mortifica la dignità di Persona che ognuno di noi dovrebbe considerare il suo bene più caro.

Possiamo cercare di aiutare chi non coglie questo aspetto importante e soccombe a logiche di mercato che non gli appartengono o non gli sono chiare. Ma con coloro che deliberatamente sfruttano questi meccanismi psicologici a fini di audience ed introiti pubblicitari, che fare? Ebbene, esiste un rimedio strepitoso: il telecomando. Sveglia pubblico!!!

“Il battito del cervello, l’intelligenza del cuore”

Pitturazione: quando formazione e pittura s'incontrano

brochure a brochure

Un progetto formativo ad alta innovazione, dove l’arte diventa spunto e strumento per esplorare la nostra persona: i processi decisionali, la capcità di reazione alle difficoltà, il modo in cui affrontiamo i problemi, i disagi nel ruolo che ricopriamo, nella relazione o nella mansione che svolgiamo. Ma anche, semplicemente, ciò che ci piace, ciò che desideriamo, che rifutiamo o che ci mette a disagio e capirne il perchè.

Basato su uno studio approfondito sul valore che l’arte può rappresentare nelle dinamiche di autoanalisi e nei processi di formazione e sviluppo della propria inteligenza emotiva, il progetto “Il battito del cervello, l’intelligenza del cuore” è stato messo a punto dopo due anni di lavoro, insieme a Luca B. Fornaroli, consulente di organizzazione e processi di internazionalizzazione,

Prima presentazione del Progetto a Cassinetta di Lugagnano (MI) sabato 10 settembre alle ore 18.00, presso lo Studio della pittrice Valentina Canale, in Via Capo di Sopra, 17.

Per info: clementi.cristiana@gmail.com

M. +39 320/4095710

 

Mettiamo…in gioco le emozioni!!!

Laboratori estivi per bambini dai 6 ai 10 anni sull'Intelligenza Emotiva

3 INCONTRI

DALLE ORE 10.00 ALLE 12.00

A PARTIRE DA GIUGNO

      

cassetta attrezzi emozioni

Struttura e modalità di realizzazione del laboratorio

  • L’idea del laboratorio nasce dalla convinzione che tutti i bambini hanno bisogno di elaborare un approccio salutare alle proprie emozioni, impararando ad accoglierle e gestirle con consapevolezza e tranquillita’.
  • E’ importante che il mondo degli adulti venga sensibilzzato su questo tema, in quanto le basi della regolazione emotiva si gettano nell’infanzia e saranno fondamentali nel corso dello sviluppo dell’adolescente e nella sua futura eta’ adulta.
  • I giochi proposti in queste due giornate sono adatti a bambini tra i 5 e gli 11 anni e vengono usati a fini di sviluppo delle conoscenze e delle competenze dei piccoli in ambito emotivo-relazionale.
  • La finalità del laboratorio è quella di introdurre i bambini al tema delle emozioni, insegnando loro a:
  • Capire ciò che provano
  • Dare un nome all’emozione provata
  • Imparare a gestirla
  • Capire ciò che provano gli altri
  • Comprendere l’importanza di una buona relazione con l’altro
  • I giochi e le attività sono suddivisi in sezioni, che comprendono anche i giochi di riscaldamento iniziali e quelli di rilassamento conclusivi.
  • All’interno delle attività è inserito anche un primo approccio alla mediazione corporea, per consentire ai bambini di verificare come le emozioni hanno influenza anche sul nostro corpo (es. Sulla respirazione, sui muscoli, ecc.).
  • Al termine di ogni singolo gioco/attività sono previsti alcuni minuti di dialogo guidato all’interno dei quali si evidenziano (sotto forma di commenti, osservazioni, domande, ecc.) Le tematiche contenute nel gioco, facendo in modo che i bambini stessi ne sottolineino l’importanza e l’utilità.

Obiettivo

E’ quello di rendere consapevoli i bambini delle emozioni che provano, insegnar loro a gestirle correttamente e influenzare positivamente la loro autostima, sviluppando le loro abilità di creare relazioni non conflittuali.

Programma

  • Tre giornate di laboratorio interattivo con i bambini, all’interno del quale, sotto forma di gioco, verrà affrontato il tema delle Emozioni.
  • Gli incontri si svolgeranno dalle ore 9.00 alle ore 12.00
  • Il n° massimo di partecipanti è 8.
  • I bambini verranno inseriti nel gruppo corrispondente alla loro fascia di età: 6-8 oppure 8-10 anni
  • A metà mattina ai bambini verrà offerta una merenda.
  • Si prega di vestirli in modo comodo e pratico.

Si può scegliere la data di partecipazione al laboratorio tra le seguenti opzioni:

                                                 CALENDARIO

giugno

luglio agosto

settembre

lun.      13/6 martedì 18/7 lun.    29/8 lun.    5/9
mart.  14/6 merc.      19/7 mart. 30/8 mart. 6/9
merc. 15/6 giov.        20/7 merc. 31/8 merc. 7/9

 

Costi

Il costo complessivo dei 3 incontri è di € 90,00 IVA inclusa

Tariffe speciali: 

– Per iscritti al gruppo “Piccole manutenzioni e non solo…Magenta e dintorni”: € 65,00 IVA inclusa

– Per iscrizioni multiple (2 o più bambini): € 55,00 IVA inclusa

 Per ulteriori informazioni o richieste : sezione Contattami

RUBRICA: “Quello che non si vuol vedere”

Le discriminazioni dissimulate

 

io

RUBRICA: Quello che non si vuol vedere

 

 

 

 

rene_magritte_609_questa_non_è_una_pipa

Le discriminazioni dissimulate

Come dice in un suo saggio Faucault, a proposito del quadro “Questo non è una pipa” di Magritte, il segno non è mai la cosa.

Così accade anche al di fuori dell’arte, dove il “detto” non sempre è il “pensato” o meglio, ciò che viene detto spesso dissimula un pensiero totalmente diverso da quanto appaia ad un ascoltatore distratto.

Viviamo in un Paese che promuove valori nobili e universalmente apprezzabili, come la democrazia, l’uguaglianza, la libertà di pensiero, il rispetto, il rifiuto delle discriminazioni, l’accoglienza e via dicendo. Eppure ci ostiniamo a non voler vedere quanta ipocrisia ci sia a volte nelle modalità con cui tentiamo di mettere in pratica questi valori nei gesti quotidiani.

Partiamo dalle notizie di un telegiornale. Ho sentito oggi annunciare che stanno per essere celebrate le esequie dell’ultima ragazza vittima dell’incidente stradale in Spagna. Il particolare che mi ha colpito è stato l’inciso fatto dalla giornalista: “Si svolgeranno oggi i funerali – con rito civile - dell’ultima vittima…” Una piccola frase, del tutto inutile a mio parere, buttata lì con subdola noncuranza, ma che ci richiama in modo subliminale il concetto che la regola sia fare una cerimonia religiosa. Certo, tutto è ammesso e rispettabile, ma non a tal punto da passare inosservato.

Continuiamo. Nei giorni scorsi, in occasione dell’ultimo terribile attentato in Belgio, abbiamo potuto assistere, ancora una volta, alla consolidata prassi della identificazione collettiva nel dolore del popolo colpito. E ancora una volta, esattamente come accaduto dopo le stragi di Parigi, sono comparse sui social bandiere giallo-rosso-nere che inglobano i volti nei profili degli utenti, coccarde in segno di lutto appuntate sulle immagini più disparate, primi piani di occhi che piangono, rivendicazioni di una nazionalità acquisita sul campo: “siamo tutti il Belgio!” (questa volta però i più hanno indicato la nazione e non i suoi abitanti, vista forse la difficoltà del plurale).

Sembrerebbe vera solidarietà (e probabilmente in molti casi lo è) se non fosse poi che radio, tv, giornali, gente comune se ne escono con la fatidica frase “fortunatamente non ci sono Iitaliani tra le vittime”. Ma mi spiegate cosa diavolo centra??? Cosa vuol dire: siamo forse più importanti degli altri?

Concludo con un appello alle pari opportunità rivolto a quei giornalisti (radio, video e di carta stampata) che omettono sempre di citare la nazionalità dei pirati della strada italiani. Perché penalizzarli? Perché discriminarli? Perché non offrire loro lo stesso momento di gloria che viene garantito agli stranieri, extra comunitari e non, ogni qualvolta salgono in macchina ubriachi, drogati, senza patente ma con licenza di uccidere? Allora ditelo: siamo tutti uguali, ma c’è sempre qualcuno più uguale degli altri!!!

RUBRICA: “Quello che non si vuol vedere”

Quando si è i primi…ma non gli unici

io RUBRICA: Quello che non si vuol vedere

 

 

 

magritte-gli-amanti(Gli amanti, R. Magritte)

Quando si è i primi…ma non gli unici

Inutile negarlo: sono tantissime le persone che vivono situazioni affettive complicate.  Prima di arrivare alla separazione spesso passano degli anni e, nel frattempo, si mantengono i rapporti sia con l’attuale coniuge che con la persona con cui ci si è legati. Non è facile per nessuno affrontare queste problematiche: né per chi viene lasciato, né per chi  lascia, né per chi sta accanto ad un compagno non ancora del tutto libero.

E’ proprio in questi casi che risulta ancora totalmente assente un supporto formativo di tipo     emotivo-relazionale che aiuti a superare le difficoltà alla nuova coppia che si sta creando.

Mentre a coniugi, fidanzati, conviventi è logico suggerire di affrontare la crisi rivolgendosi ad uno specialista (consulente matrimoniale, psicoterapeuta, psicologo, consultorio, ecc.), si ha ancora pudore, o paura di sconfinare nell’immoralità, se ci si preoccupa di salvaguardare il benessere di coppie non ufficiali. Spesso ci si limita a osservare, giudicare e, perché no, condannare. Oppure si fa finta di non conoscere il problema, uno di quelli che solitamente capita agli altri, ma a noi…a noi no, non potrebbe mai succedere. Ecco allora che, inconsciamente, preferiamo non vedere, non sapere, non affrontare. Del resto…come si fa ad affrontare con empatia il problema di chi fa qualcosa che non dovrebbe? Già, la sospensione del giudizio, purtroppo, è una pratica ancora troppo poco diffusa nella nostra società.

Pongo l’attenzione su questo particolare problema, non certo per sdoganare il concetto di tradimento o per incentivare lo sfascio delle coppie, ma per onestà intellettuale e professionale.

Le persone che si trovano a vivere situazioni di questo tipo, infatti, non sono affatto poche ed è corretto prendere atto anche di questi spaccati di vita, senza girare lo sguardo dall’altra parte. Quanti si trovano a dover gestire per periodi medio-lunghi situazioni di menage a tre, per i più svariati motivi. Trovandosi però dalla così detta parte sbagliata, accettano di dover pagare lo scotto dello star male, della sofferenza, forse per espiare la colpa che il giudizio di tutti – a volte in primis anche la loro stessa autocensura – fa provare con insistenza. Un disagio molto più diffuso di quanto si creda, al quale nella maggior parte dei casi non si da voce: il Natale da soli a casa, le vacanze separati, il compleanno festeggiato la settimana dopo, il senso di colpa nei confronti della persona con cui si vive, che non ami più ma non odi e, contemporaneamente, lo stesso senso di inadeguatezza  verso chi ami e non puoi ancora vivere.  I silenzi in casa, ma anche quelli di quando esci con il nuovo partner, lo stress delle bugie, lo sforzo per non dire quello che hai dentro, altrimenti si litiga, e non ha senso litigare quando le ore per stare insieme sono così poche. La forza per non discutere quando si rientra a casa e si evitano sguardi e domande. Poi il mal di testa, il mal di stomaco, la depressione, il non uscire più con gli amici, il nervosismo immotivato con i figli, il calo di rendimento sul lavoro.

Essere “l’altro” vuol dire anche tutto questo e ciò accade inevitabilmente quando si è i primi nel cuore di qualcuno, ma non si è gli unici.

A volte si crolla e si sceglie di rinunciare alla nuova relazione, ma il rimedio è forse peggiore del danno: da un lato, non è l’incapacità a reggere la situazione la motivazione giusta per rientrare in famiglia o per lasciare il partner già impegnato e, nello stesso tempo, non è nemmeno giusto iniziare con dei non detti o con dei rancori una nuova storia, che, anche quando le cose saranno risolte, vanterà sempre dei buchi neri che torneranno prepotenti alla prima lite.

E’ per tutto ciò che ritengo utile, in qualunque tipo di circostanza e per qualsiasi tipo di problema, possedere le competenze emotive necessarie per affrontare le criticità.  Sarà poi il nostro libero arbitrio a farci decidere come usarle.

Gli strumenti che ci servono per la sopravvivenza quotidiana sono quelle risorse che possediamo senza saperlo, senza nemmeno averle mai sperimentate: sono le nostre armi personali, armi che non tolgono la vita, ma che al contrario ce la migliorano, perché consentono di viverla con piena consapevolezza, forza e determinazione.

  • Capire cosa si vuole veramente
  • Mantenere alta la propria autostima
  • Affrontare i sensi di colpa
  • Non annullarsi nell’altro ma relazionarsi
  • Comunicare in modo non violento

L’obiettivo dell’essere umano è sempre e comunque il proprio ben-essere e questo non può basarsi su compromessi con sé stessi, su condizionamenti o forzature. La conoscenza delle proprie emozioni e la capacità di gestirle sono ciò che fa la differenza.

 

 

E’ uscito “Il cannibalismo dei ruoli”!!!!

Le riflessioni di un Formatore Emotivo-Relazionale

Il cannibalismo dei ruoli

Il cannibalismo dei ruoli

Pagine: 157
Formato: 140x205mm
Genere: Cultura e Società    Collana: TiPubblica
Anno: 2016
ISBN: 978-88-488-1831-5
Lingua: ITALIANO
Tags: ruolo, emozioni, formazione, relazioni
Disponibile ora
 € 14,00

Quello dei “ruoli” è da sempre un tema particolarmente avvincente e intrigante. Questo libro ci aiuta a indagare sulle motivazioni che spingono persone qualsiasi, nella vita di tutti i giorni, a impersonare ruoli che non appartengono loro, falsando così il naturale svolgersi della vita di relazione. Attraverso l’esame di cinque casi concreti trattati nella sua esperienza di Formatore Emotivo-Relazionale, l’autrice introduce il lettore nel mondo delle emozioni, facendolo partecipare alle sedute formative come uno spettatore invisibile, al quale svela le sue personali riflessioni e suggerisce spunti di ragionamento. “Il cannibalismo dei ruoli”, a metà tra il saggio e il manuale, fornisce strumenti pratici per impostare percorsi formativi, orientati allo sviluppo dell’Intelligenza Emotiva.

  • Sull’Autore

Cristiana Clementi: esperto in Processi di Formazione e Formatore Emotivo-Relazionale.

Laureata in psicologia sociale, presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Trieste. Da più di vent’anni progettista e docente in corsi di formazione e comunicazione per le aziende, si è specializzata nella formazione della sfera emotivo-relazionale individuale, realizzando percorsi personalizzati per lo sviluppo e il potenziamento dell’intelligenza emotiva. Tiene corsi sulla gestione delle emozioni e laboratori di gruppo, rivolti anche ai più piccoli. Ha pubblicato articoli e box specialistici in libri e riviste nel settore formazione, neuromarketing e comunicazione. Vive e svolge la sua attività privata a Cassinetta di Lugagnano, dove è anche l’ideatrice dello Sportello di Ascolto e Formazione per i cittadini.

E’possibile ordinare il libro in tutta Italia
Come ordinare:
- nelle 4.000 librerie aderenti al circuito Messaggerie Libri (come ad esempio La Feltrinelli, Giunti, Ubik, Mondadori, Rizzoli, Libraccio, Hoepli, Gruppo Arion di Roma ecc.).
- sui principali siti di vendita di libri on-line (ibs.it, amazon.it, deastore.com, hoepli.it, lafeltrinelli.it, libreriauniversitaria.it, unilibro.it, webster.it, ecc.)
- e sulla vetrina del sito lampidistampa.it 
 

CATALOGO PERCORSI FORMATIVI

Corsi, Seminari e Laboratori di prossima realizzazione

  Teatro5           Vanno in scena…le EMOZIONI!

OFFERTA FORMATIVA 2016

      AREA : CRESCITA PERSONALE

            1. CORSO:

              “S.O.S. EMOZIONI”

 corso in 3 livelli di 2 giornate ciascuno*

  • Corso base (2gg- orario 9-18)
  • Corso Avanzato (2gg- orario 9-18)
  • Laboratori esperienziali (2gg- orario 9-18)

*in questo modulo i livelli sono collegati e prevedono la frequenza ai corsi in successione. Un weekend ogni mese x 3 mesi

Costo complessivo per le 6 giornate € 300,00 + IVA

               2. CORSO: 

“CONOSCERE, SVILUPPARE E APPLICARE L’INTELLIGENZA EMOTIVA”

  • intelligenza emotiva: cos’è, a cosa ci serve.
  • mollare la presa
  • affermarsi e dire di no
  • senso di colpa: un limite o un’opportunità?
  • le nostre relazioni: come nascono, come viverle, come migliorarle
  • gestione dei conflitti interpersonali: ascolto attivo, empatia, comunicazione non violenta

Durata: 1 giornata

orario: 9.30-13 / 14.30-18.00

Costo € 150,00 + IVA

 

3. SEMINARIO:

“LA NOSTRA CASSETTA DEGLI ATTREZZI…EMOZIONALE”

Durata:  1 giornata

orario:   10.00-13.00 / 14.00-17.00

Costo € 100,00 + IVA

 

                4.    SEMINARIO:

                  “IMPARARE A MOLLARE LA PRESA E ADIRE DEI NO”                 

Durata:  1 giornata

orario:   10.00-13.00 / 14.00-17.00

Costo € 100,00 + IVA

 

                5. SEMINARIO:

              “RELAZIONI: ISTRUZIONI PER L’USO”

 Durata:  1 giornata

orario:   10.00-13.00 / 14.00-17.00

Costo € 100,00 + IVA

 

                   6. SEMINARIO:

                     “LA RABBIA E LA VERGOGNA”

 Durata:  1 giornata

orario:   10.00-13.00 / 14.00-17.00

Costo € 100,00 + IVA

AREA : LAVORO

              1. CORSO

             “ASPETTI EMOTIVI ED ELEMENTI PSICOLOGICI

           DELLA NEGOZIAZIONE”

Durata:  2 giornate ( 1° giornata: teoria – 2° giornata: esperienze d’aula)

orario:   10.00-13.00 / 14.00-17.00

Costo € 200,00 + IVA

 

                 2. SEMINARIO:

                    “LAVORARE CON INTELLIGENZA EMOTIVA

Durata: 1 giornata

orario: 10.00-13.00 / 14.00-17.00

Costo € 100,00 + IVA

 

AREA : COMUNICAZIONE

                     1. CORSO:

“LA COMUNICAZIONE PERSONALE E NEL MONDO DEL LAVORO” 

Durata: 2 giornate

1° giornata:

LA COMUNICAZIONE PERSONALE

  • LA COMUNICAZIONE PERSONALE
  • COMUNICAZIONE NON VIOLENTA
  • ASCOLTO ATTIVO
  • CENNI DI PNL: MECCANISMI E STRATEGIE DEL CERVELLO

orario: 9.00-13.00/ 14.30-17.30

2° giornata:

LA COMUNICAZIONE NEL MONDO DEL LAVORO

  • LA COMUNICAZIONE NEL MONDO DEL LAVORO
  • PROFESSIONALITA’ IN AMBITO: GESTIONE PUBBLICI ESERCIZI/ SETTORE VENDITE
  • LA RELAZIONE CON IL CLIENTE:
  • Mkt Relazionale
  • Cenni Di Nmkt
  • Capire l’interlocutore per ottimizzare la relazione
  • La diffusione virale delle idee

orario : (9.00-13.00/ 14.30-17.30)

Costo complessivo: € 200,00 + IVA

NB. I due corsi si tengono, su richiesta, anche in moduli separati, di 1 giornata trattando il singolo tema.

 

AREA : COPPIA

   1. CORSO:

“LE EMOZIONI NELLA COPPIA” 

 Durata; 2 giornate

orario:   9.30-12.30/ 14.00-17.00

Costo € 200,00 + IVA

N.B. Si possono realizzare anche  percorsi individuali per singole coppie

 

AREA : FAMIGLIA

     1. SEMINARIO:

“GENITORI & FIGLI: I RUOLI E LE REGOLE…PER DARE LE REGOLE!”

 Durata:  ½ giornata

orario:  9.30-12.30

Costo: € 50,00+IVA

 

 

Per ulteriori informazioni sui corsi o per conoscere le date, la sede di svolgimento e le modalità di iscrizione, utilizzare la voce Contattami sul presente sito.

Per richieste di formazione personalizzata o per interventi formativi in azienda, accedere alla sezione Contattami ed indicare un riferimento telefonico per essere richiamati.

Formazione e MKT turistico

I ragazzi promuovono il territorio attraverso una Guida Emozionale

 

foto progetto

 

Sì, proprio una bella sfida per un formatore emotivo-relazionale: rendere consapevoli i ragazzi  delle emozioni che il territorio suscita in loro e farli entrare in possesso delle competenze relazionali necessarie per  comunicarle ad un turista curioso.

A Premilcuore, piccolo paesino in provincia di Forlì, al confine tra Romagna e Toscana, un’Amministrazione lungimirante ha scelto di affidare a formatori ed esperti di marketing digitale il lancio del territorio a livello locale, nazionale ed internazionale.

Questo progetto, studiato e realizzato insieme ai miei due colleghi Paolo Poponessi, formatore, scrittore e giornalista, e Massimo Giordani, uno dei massimi esperti italiani di Strategie Digitali, vicepresidente di AISM e responsabile del Dipartimento di MKT Turistico, ci vedrà impegnati per i primi sei mesi del 2016.

Lo stimolo maggiore che mi deriva da questo incarico è proprio il confronto con i ragazzi: i bambini di quarta e quinta elementare e i ragazzi delle tre medie si troveranno coinvolti in una vera e propria attività di marketing, per invogliare i turisti a visitare Premilcuore. La consegna che ho dato loro fin dal primo incontro è stata quella di “osare”: non dovranno rimanere ingabbiati nei vecchi schemi delle guide turistiche tradizionali, ma interrogarsi sulle emozioni che il territorio suscita in loro, farle emergere e cercare di comunicarle a chi, in virtù della curiosità suscitata e dell’empatia provata, potrà diventare il turista perfetto.

“Valorizzare e comunicare” sono le parole chiave che danno il titolo al progetto, ma come ha suggerito qualcuno, potremmo tranquillamente dire: “Valorizzare è comunicare”

A giugno, per la presentazione dei lavori!

 

Conferenza stampa 1LaVoce622016 copia

 

CorriereRomagna622016Carlino622016articoloMassimo GiordaniSottoprogetto 2Sottoprogetto 1Il progetto